Dicembre 2007


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Il 6 Dicembre è il giorno in cui in Spagna si ricorda il referendum popolare che ratificò la nuova costituzione democratica.

Il progetto costituzionale fu approvato dal Congresso e dal Senato il 31 Ottobre del 1978. Esso consta di 169 articoli che definiscono i diritti fondamentali e le libertà pubbliche, il modello socioeconomico, il modello di Stato e l’ organizzazione territoriale nel rispetto delle varie entità nazionali e regionali presenti in Spagna. Dopo essere stato approvato tramite il referendum con l’ 87,8% dei consensi, mancava solo il formale nullaosta del re, che arrivò il 27 Dicembre.

Il 29 Dicembre 1978 il Boletín Oficial del Estado pubblicò la Carta Magna e la costituzione entrò ufficialmente in vigore. Da allora è stata modificata solo nel 1992 per permettere alla Spagna di entrare nell’ UE.

L’ approvazione della costituzione fu un evento di grande importanza per la democrazia spagnola, macchiata soltanto dalla mancata partecipazione dei nazionalisti baschi e dalla scarsa affluenza alle urne (59%).

Da quell’ anno ogni 6 Dicembre in Spagna è il Dìa de la Constituciòn, e tra due giorni la Carta Magna compie 29 anni.

Auguri!

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Dopo tre mesi di studio in Spagna, posso elencare quali sono le differenze principali tra università italiana e università spagnola. O perlomeno tra studiare Scienze della Comunicazione a Bologna e farlo a Santiago.

  1. Molta più pratica. Difficilmente avrete più di 200 pagine da studiare per una sola materia, ma dovrete organizzarvi per portare a termine esercizi, esercitazioni e progetti.
  2. Minore flessibilità. Scordatevi le nottate di studio per recuperare, è richiesta partecipazione continua e “las tareas“ (i compiti per casa) hanno scadenze imprescindibili.
  3. Meno formalità. Nel rapporto con i docenti si intende.

La differenza fondamentale sta quindi nella propensione a dare competenze di tipo pratico, mentre quelle che si ricevono a Bologna sono competenze critico-teoriche(correggetemi se sbaglio).

Il vantaggio immediato è, che appena laureati a Santiago, troverete lavoro facilmente, avendo già maturato una certa esperienza, potendo magari vantare qualche collaborazione più o meno prestigiosa nel curriculum e proponendovi sul mercato con una formazione professionale specifica.

Bisogna però ricordare che manca la capacità critica. Si impara a usare i mezzi, ma mancano gli input per produrre contenuti originali e di qualità. Guardando, pur distrattamente, la televisione spagnola quello che risalta maggiormente è proprio la carenza di programmi di qualità.

Per concludere la domanda più ovvia. Cosa è meglio: avere una completa padronanza dei mezzi riproponendo però contenuti sterili o avere le basi per produrre contenuti di qualità ma senza disporre  delle competenze pratiche per realizzarli? Oppure non siete d’ accordo con questa visione?