Movida spagnola e divertimento


Botellòn viene definita l’ usanza, tutta spagnola, di incontrarsi in luoghi prefissati della città (parchi o grandi piazze) per ubriacarsi in compagnia…
Detto così non sembra niente di nuovo, però provate a immaginarvi 1500 ragazzi, dai 17 ai 23 anni, che ogni fine settimana si riuniscono in una piazza, armati di superalcolici e bibite, si ubriacano e poi “invadono” la città.

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In Spagna sta diventando un problema sociale. Quotidianamente nei giornali locali compaiono articoli a riguardo. Importanti studiosi e intellettuali si interessano della questione. Le amministrazioni locali tentano, inutilmente, di applicare restrizioni per arginare il problema. E i giovani si difendono.

Lopez Rey, studioso interessato al fenomeno, indica nell’ economicità il motore fondamentale del botellòn. Bere per la strada, avendo comprato le bibite al supermercato, è molto più conveniente che farlo in un locale. Inoltre è molto più facile socializzare in questo particolare ambiente. Quindi fa notare che i ragazzi difficilmente rinunceranno a tutto questo e trattandosi di giovani proibire non è certo la scelta azzeccata. Propone infatti di regolare il fenomeno, dopo averlo studiato approfonditamente, come è accaduto ad Extremadura.

Nessuno, in ogni caso, riesce a dare una reale spiegazione del fenomeno e tantomeno a fornire una soluzione concreta, ciò è dovuto in parte al disinteresse dei genitori e all’ eccessiva tolleranza nei confronti dell’ alcol: solo all’ 8,3% dei partecipanti i genitori impongono una punizione per essere tornati a casa sbronzi, il restante 91,7% passa invece una tranquilla resaca (volgarmente in italiano: il giorno post-sbronza).

In Spagna sono ancora fortemente radicate le tradizioni religiose. Da qui il proliferare di feste paesane dedicate, per esempio, alla madonna, alla settimana santa o al patrono locale.

La festa di san Froilàn a Lugo rientra tra queste ultime.

Lugo è una città galiziana molto antica, essendo stata fondata dai Romani nel 15 a.C. Proprio al dominio romano deve il suo monumento più celebre, las murallas romanas che, caso unico al mondo, sono ancora completamente integre e circondano ancora oggi tutto il centro storico. Nel 2000 l’ UNESCO le ha infatti inserite nella lista dei Patrimoni dell’ Umanità.

Dal 4 al 12 Ottobre la città festeggia il suo patrono, per l’ appunto San Froilàn. Il giorno del santo è ufficialmente il 5, ma le celebrazioni vanno avanti per una settimana. Sicuramente una delle feste più conosciute e popolari della Galizia, la festa di san Froilan può fregiarsi anche del titolo di Fiesta de Interés Turístico Nacional, concessole lo scorso anno dal Ministerio de Industria y Turismo. Difatti in questo periodo Lugo richiama persone non solo dalla Galizia, ma da gran parte della Spagna e gli abitanti di questa piccola città turistica giurano che arrivano visitatori da tutto il mondo.

Il programma della settimana è chiaramente molto ricco e interessante. Si susseguono festival folkloristici, sfilate, tanti concerti, fuochi d’ artificio (immancabili in qualsiasi fiesta spagnola) e degustazioni gratuite. E anche a Lugo, come nel resto della Galizia, il pezzo forte è il pulpo a la fèira.

Perciò io domani mi recherò a Lugo e se siete nei paraggi aproffittatene. Oppure cominciate a pensarci per l’ anno prossimo…

La Spagna, si sa, è il paese della movida. Anche se letteralmente significa mossa, sta ad indicare il divertimento notturno, che qua è davvero lungo. E Santiago non fa eccezione.

Tutti gli orari sono spostati rispetto all’ Italia di un paio d’ ore e quindi non si cena prima delle dieci, dieci e mezza. Di conseguenza si esce por la calle verso l’ una, l’ una e mezza. E si  trova sempre un ambiente molto animato, specie il fine settimana.

Dopo aver gironzolato per i bar ci si sposta verso le discoteche e pensate che alle sei della mattina le persone sono ancora in fila aspettando di cominciare la serata!

Per chi non ama la discoteca, non mancano di certo i concerti, rock ad esempio. Dove vi renderete conto che il divertimento qua non è un’ esclusiva dei giovani, ma se lo permettono anche le abuelas(=nonne). Non ci credete? Guardate questo video :)